Tra Brescia e l’Antartide

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Cosa c’entrano i paesi di Orzinuovi e Castrezzato, nel bresciano, con un autoproclamato Stato in Antartide grande come mezza Europa? Tra una disputa su chi sia il legittimo erede del Principato di Antarcticland e una frode miliardaria ai danni dell’erario, sembra di trovarsi in un poco verosimile B-movie. Invece è tutto vero. Ma andiamo con ordine.

Diversi quotidiani riportano la notizia di un’indagine della Guardia di finanza che avrebbe portato alla luce una frode fiscale da quasi un miliardo e mezzo di euro. Al centro, uno studio milanese che sembra mettesse a disposizione dei clienti un pacchetto “all inclusive” per evadere le tasse: fatture false, falsi modelli F24, prestanome, inserimento in contabilità di costi inesistenti e via di questo passo. La lista dei reati è piuttosto corposa, e include dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture false, occultamento e distruzione di documenti contabili, truffa aggravata, bancarotta fraudolenta, impiego di denaro, beni od utilità di provenienza illecita, sostituzione di persona, falsa dichiarazione ad un pubblico ufficiale sulla propria od altrui identità e altre cosucce.

Fino a qui, direte, purtroppo di nulla di nuovo. Sembra però che l’ex titolare dello studio milanese (deceduto nel corso delle indagini) avesse proposto ad alcuni clienti di aprire delle società nel paradiso fiscale di Antarcticland. E qui le cose si fanno interessanti. Il Principato di Antacticland sarebbe uno Stato grande oltre cinque volte l’Italia, la cui storia, secondo lo stesso sito del principato risalirebbe al 1821, quando Fabian Gottlieb von Bellingshausen scoprì il continente antartico. Sempre sul sito si scopre che un’altra data fondamentale è il 2011, «quando Sua Altezza, il Principe Giovanni Caporaso Gottlieb rinunciò al titolo di Gran Maestro del Sovrano Ordine dei Cavalieri di Antarcticland e Reggente di Antarcticland».

Se il Principato è nella fredda Antartide, da quanto si apprende sembra che questo Gran Maestro e Reggente operi dalla ben più accogliente Panama, dove è titolare di uno studio legale specialista di società offshore, paradisi fiscali, banca offshore, trasferimento di soldi all’estero e dintorni. In poche parole, “uno dei guru dell’offshore”, come si può leggere su un sito dedicato all’argomento.

Negli ultimi anni le cose sembrano essersi complicate, laggiù nel Principato: espulsioni con disonore di una persona che rivendica il titolo di Sua Altezza Serenissima, voci di un vero e proprio colpo di Stato ai danni del Gran Maestro del Sovrano Ordine di Antarcticland. Curiosamente quasi tutti i personaggi che rivendicano titoli su quelle terre lontane sono poi italianissimi. Fatto sta che l’ultima notizia pubblicata sul sito del Principato sono le condoglianze per la morte di Nelson Mandela. Da allora più nulla. Finché Antarticland non torna agli onori della cronaca per il tentativo di uno studio di commercialisti milanesi di convincere imprenditori del bresciano a registrarvi società fittizie. Purtroppo non se ne fa nulla. Forse il registro delle imprese era inagibile causa freddo. Per il momento bisogna accontentarsi di banali prestanome italiani e delle solite false fatturazioni. Per lo sviluppo della finanza antartica aspettiamo tempi migliori.

Fa parte della raccolta

Paradisi fiscali