La prima piattaforma che svela chi finanzia la deforestazione nel Sud Est Asiatico

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Rainforest Action Network (RAN), TuK Indonesia e Profundo hanno presentato una nuova piattaforma online interattiva come parte di una campagna in crescita per le Foreste e la Finanza che ha come target investitori e istituzioni finanziarie che finanziano aziende implicate nella deforestazione tropicale nella regione asiatica del Pacifico.

Il nuovo strumento di ricerca è stato introdotto con una conferenza stampa durante un evento del settore alla più grande conferenza mondiale sull’investimento sostenibile – I Principi dell’Investimento Responsabile – sovvenzionato dalle Nazioni Unite a Singapore.

La ricerca ora disponibile sul sito forestsandfinance.org, offre per la prima volta una valutazione complessiva su come vengono finanziate le aziende legate alla distruzione delle foreste pluviali, con un database su cui si possono fare ricerche attraverso diversi campi e funzioni. La piattaforma valuta anche quali politiche hanno a disposizione le istituzioni finanziarie per affrontare i comuni rischi ambientali e sociali legati al finanziare il settore delle foreste a rischio e include un numero di case studies che dimostrano gli impatti di alcuni di questi finanziamenti sulle foreste e sulle comunità locali. La piattaforma sarà aggiornata ogni due settimane, offrendo una risorsa continua per le comunità interessata all’investimento responsabile, i ricercatori e gli attivisti.

«Le maggiori banche mondiali stanno investendo miliardi di dollari ogni anno nei settori delle foreste tropicali a rischio, come la pasta per carta e la carta, l’olio di palma, la gomma e il disboscamento, con pochissimi controlli sui clienti e sul rispetto delle leggi forestali o dei diritti delle comunità locali» ha affermato Tom Picken, Direttore della Campagna su Finanza e Foreste di Rainforest Action Network. «Questa ricerca suggerisce che le banche continuano a ignorare l’impatto devastante dei loro servizi finanziari; solo una regolamentazione serrata del settore finanziario sarebbe in grado di stabilire il tipo di standard necessari per fermare le banche che alimentano questo crimine contro le foreste».

La ricerca ha evidenziato che, dal 2010 al 2015, almeno 38 miliardi di dollari americani in prestiti commerciali e coperture sottoscritte sono stati dati a 50 aziende che provocano un impatto sulle foreste naturali tropicali nel Sud Est asiatico, attraverso la produzione e la lavorazione principale di olio di palma, pasta per carta e la carta, gomma e legname tropicale. Le attività forestali di queste 50 aziende sono state supportate da altri 14 miliardi di dollari in obbligazioni e quote azionarie all’inizio del 2016. Le foreste tropicali del sud est asiatico hanno alcuni dei più alti tassi di deforestazione come risultato dell’espansione su larga scala di queste materie prime a rischio forestale.

«L’impatto congiunto di un’applicazione della legge un po’ troppo disinvolta e i minimi standard di due diligence applicati dalle istituzioni finanziarie nei processi di approvazione del credito sta aumentando la pressione sull’ambiente, sulle persone e sul business. Gli incendi che nel 2015 hanno devastato terre e foreste e i nuovi incendi del 2016 possono essere visti come uno degli effetti di questo impatto, ma fino ad ora nessuno dei finanziatori è stato riconosciuto responsabile per il proprio ruolo» ha affermato Rahmawati Retno Winarni, Executive Director di TuK-INDONESIA. «È tempo per l’autorità finanziaria in Indonesia di venire fuori con delle regole per stabilire standard di trasparenza e responsabilità per il settore finanziario che sorveglia. Questo sito web evidenzia i problemi della finanza incontrollata e diventerà una piattaforma di comunicazione tra gli stakeholders che condividono gli obiettivi di sostenibilità e investimento responsabile».

Alcune delle banche più coinvolte nel finanziamento di questi settori a rischio forestale sono Malayan Banking, CIMB, DBS, OCBC, Mizuho Financial, Sumitomo Mitsui Financial, Mitsubishi UFJ, HSBC, Standard Chartered, JP Morgan, China Development Bank, Bank Mandiri e Bank Negara Indonesia.

Lo studio ha trovato che anche alcune delle banche che hanno per loro scelta policy sociali e ambientali finanziano abitualmente con prestiti e altri servizi finanziari i clienti impegnati nella deforestazione e in violazioni sociali.

Una principale raccomandazione per le autorità di controllo del settore finanziario presenti nei Paesi chiave – come in Giappone, Indonesia, Singapore e Inghilterra – è di introdurre dei requisiti obbligatori per banche e investitori che devono applicare processi di selezione e controllo sui clienti del settore forestale, con delle forti penalità per chi non li rispetta.

A proposito di Ran

Rainforest Action Network conduce delle efficaci campagne per proteggere le foreste in pericolo e i diritti degli indigeni, mettere fine alla dipendenza da combustili fossili del Nord America e fermare gli investimenti distruttitivi in tutto il mondo attraverso l’educazione, un’organizzazione di base e l’azione diretta e non violenta.

A proposito di TuK INDONESIA

Lavora per incoraggiare soluzione politiche e opzioni per le fasce più deboli, le comunità locali e gli indigeni per assicurare e proteggere i loro diritti umani, l'accesso alla giustizia e l'autodeterminazione.

A proposito di Profundo

Profundo si occupa di consulenza di ricerca economica analizzando la catena di prodotti, le istituzioni finanziarie e le questioni relative alla Corporate Social Responsibility (CSR) – principalmente lavorando per organizazzioni ambientali, di diritti umani e sviluppo in Olanda e altri paesi.


 

Traduzione di Giada Zitoune

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Clima e finanza