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	<title>Non Con I Miei Soldi</title>
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		<title>Words, world, web – Parole, pianeta, rete a Terra Futura 2013</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 09:17:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tigella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 17 al 19 maggio torna a Firenze, all&#8217;interno di Terra Futura, Words, world, web – Parole, pianeta, rete, l&#8217;evento dedicato alla sostenibilità attraverso la Rete. Words, world, web è uno spazio aperto di discussione e prevede un programma di incontri, &#8230; <a href="http://www.nonconimieisoldi.org/blog/words-world-web-%e2%80%93-parole-pianeta-rete-a-terra-futura-2013/">Leggi tutto <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 17 al 19 maggio torna a Firenze, all&#8217;interno di Terra Futura, Words, world, web – Parole, pianeta, rete, l&#8217;evento dedicato alla sostenibilità attraverso la Rete.</p>
<p>Words, world, web è uno spazio aperto di discussione e prevede <a href="http://www.zoes.it/2013/appunti/programma-words-world-web-2013" target="_blank">un programma di incontri, presentazioni e conversazioni</a>. Il tema conduttore di questa edizione sarà: la rete come bene comune. L’argomento verrà, di volta in volta, inquadrato da prospettive differenti: economia ed impresa, informazione, territorio, beni comuni digitali, ecc.</p>
<p><span id="more-2286"></span></p>
<p>Venerdì, per esempio, si parlerà di open data, giornalismo e comunicazione ambientale e un laboratorio preparerà all&#8217;ideazione e alla gestione di una campagna di fund raising per i propri progetti.</p>
<p><a href="http://www.zoes.it/appunto/appunti/sabato-allinsegna-web-activsm-giornata-cura-claudia-vagotigella-maximiliano-bianchi-" target="_blank">Il sabato sarà dedicato all&#8217;attivismo e alla Rete.</a> I movimenti del 2011, dalle primavere arabe alle piazze spagnole e fino a Wall Street e il modo in cui hanno usato la Rete per comunicare e organizzarsi saranno esplorati con <a href="http://www.twitter.com/paologerbaudo" target="_blank">Paolo Gerbaudo</a>, attivista e ricercatore, e <a href="http://www.twitter.com/gioloc28" target="_blank">Giovanna Loccatelli</a>, giornalista con base al Cairo. Si parlerà di come gli attivisti greci hanno creato la propria radio attorno a cui ruotano diversi strumenti di comunicazione e della situazione italiana, con l&#8217;intervento di <a href="http://www.twitter.com/claudioriccio" target="_blank">Claudio Riccio</a>, attivista e web-attivista, <a href="http://www.twitter.com/mazzettam" target="_blank">mazzetta</a>, giornalista e troll, <a href="http://www.twitter.com/azael" target="_blank">azael</a> e <a href="http://www.twitter.com/waxenit" target="_blank">waxen</a> del collettivo <a href="http://www.diecimila.me" target="_blank">diecimila.me</a>, manovratori dell&#8217;ormai leggendario <a href="http://www.twitter.com/casalegglo" target="_blank">account twitter del finto Casaleggio</a>. Nel pomeriggio un laboratorio condotto da <a href="http://www.twitter.com/carldemic" target="_blank">Carlo De Micheli</a> insegnerà a navigare in sicurezza, proteggendo al massimo i nostri dati: portate computer portatili e smartphone!</p>
<p>Domenica si discuterà di aziende sostenibili, modelli di business e di ecosistemi digitali, con la crisi globale in sottofondo come occasione per differenti modelli di sostenibilità e innovazione per aziende, progetti e organizzazioni. Si parlerà della responsabilità sociale di impresa e la trasformazione di questa scelta aziendale in una prospettiva strategica: dal bilancio partecipato fino gli incubatori dedicati a chi investe sulla sostenibilità, dal radicamento territoriale fino ai ai fondi di investimento socialmente responsabili. Si continuerà parlando di crowdfunding e delle le sue prospettive rispetto alla sostenibilità dei prodotti e delle nuove forme di impresa.<br />
A seguire si parlerà anche di coworking, di come sia possibile lavorare con organizzazioni di tipo diverso. Chiude la giornata Geronimi Stoll che presente Smarketing, un libro sulla comunicazione differente che possono e devono avere le piccole attività sostenibili.</p>
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		<title>Regolamentazione bancaria: fatta la regola, trovato l&#8217;inganno</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 07:16:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tigella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La nuova normativa europea relativa alle banche è stata adottata lo scorso aprile dopo quattro anni di studi, dibattiti e scontri. Ma per le più grandi banche europee cambierà poco e hanno davvero poco da temere, a differenza dei cittadini &#8230; <a href="http://www.nonconimieisoldi.org/blog/regolamentazione-bancaria-fatta-la-regola-trovato-linganno/">Leggi tutto <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova normativa europea relativa alle banche è stata adottata lo scorso aprile dopo quattro anni di studi, dibattiti e scontri. Ma per le più grandi banche europee cambierà poco e hanno davvero poco da temere, a differenza dei cittadini che dovrebbero sapere che a causa di scappatoie le nuove regole non impediscono costosi salvataggi di banche in futuro. E&#8217; quanto sostiene in <a href="http://corporateeurope.org/news/deutsche-bank-blindfolded-regulator-and-26-billion-euro-vanishing-trick" target="_blank">un lungo articolo</a> Corporate Europe Observatory che utilizza l&#8217;esempio di Deutsche Bank a sostegno della propria analisi.<span id="more-2283"></span></p>
<p>Secondo le nuove regole, le banche sono obbligate a possedere riserve &#8211; note come requisiti patrimoniali &#8211;  più grandi che in passato, per renderli più resistenti alle oscillazioni di mercato. E fin qui, tutto bene. Il problema è che alle grandi banche come Deutsche Bank è permesso calcolare questi requisiti patrimoniali da sole. Permettere questa autoregolamentazione mina le basi della nuova normativa, per esempio permettendo a Deutsche Bank di aggiustare il proprio modello di calcolo interno facendo guadagnare 26 miliardi di euro ai propri requisiti patrimoniali.</p>
<p>Si tratta di una scappatoia che è stata duramente criticata in tempi di crisi finanziaria, ma il fatto che nonostante il lungo dibattito sulla riforma bancaria non si sia trovato rimedio è un segno di come la lobby delle banche sia ancora estremamente potente ed efficace nel perseguire i propri interesse. Come conseguenza, le nuove regole non sembrano offrire alcuna garanzia che in futuro si possano ripresentare casi di salvataggi di banche, che al momento sono costati ai contribuenti europei 1,7 trilioni di dollari. A meno che non emergano pressioni per ulteriori riforme sostanziali.</p>
<p>Le nuove regole dell&#8217;Unione Europea derivano dagli Accordi di Basilea, accordi internazionali sulla regolamentazione bancaria negoziati da rappresentanti dei più grandi poteri finanziari nel quadro della &#8220;banca centrale delle banche centrali&#8221;, la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Banca_dei_Regolamenti_Internazionali" target="_blank">Banca dei Regolamenti internazionali</a>. Il punto chiave degli accordi di Basilea sono i requisiti di capitale, cioè la quantità di capitale che le banche devono mantenere come riserva in relazione alle loro attività. Più sono rischiose le attività (shares, bonds, strumenti finanziari di ogni tipo) e più sono grandi i capitali richiesti. E tutto sembrerebbe semplice, se non fossero diventati molto complessi i calcoli necessari a stimare questo capitale richiesto.</p>
<p>Dal 2004, quando si è introdotta la possibilità per le banche di utilizzare il proprio modello interno di valutazione del rischio, si parla di Basilea II. Questo nuovo approccio era stato spinto con forza da due grandi attori della lobby finanziaria, l&#8217;Institute of International Finance, che rappresenta le più grandi banche, e l&#8217;International Swaps and Derivatives Association, la più grande associazione di trader finanziari. In sostanza, alle banche è stato permesso di autovalutare secondo i propri complessi modelli di calcolo il livello di rischio dei propri investimenti. Questo ha avvantaggiato i più grandi istituti bancari, a discapito delle piccole banche che sono rimaste bloccate agli standard pre-2004.</p>
<p>La crisi finanziaria ha riaperto il dibattito e una serie di negoziati iniziati nel 2009 si sono conclusi nell&#8217;estate del 2010 con l&#8217;accordo chiamato Basilea III. Questo processo è stato nuovamente caratterizzato da un&#8217;attività insistente delle lobby delle più grandi banche, in particolare del CEO della Deutsch Bank, Joseph Ackermann, che agiva per conto dell&#8217;Institore of International Finance. Questo nuovo accordo prevede, in effetti, il restringimento di alcune procedure, ma lascia intatto il principio del calcolo del rischio sulla base del modello interno.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;aumento di capitale richiesto, le grandi banche hanno reagito bene, come se si fossero preparate per anni all&#8217;eventualità diminuendo la stima dei rischi delle loro attività. Secondo recenti scoperte, alcune banche si sono spinte molto lontano nel loro tentativo di affrontare un aumento in capitale richiesto. Gli scandali stanno scoppiando uno a uno: nel gennaio 2012 JP Morgan Chase ha cambiato il proprio modello di valutazione dei rischi e così facendo ha nascosto una perdita di non meno di 4,8 miliardi di euro (6,2 miliardi di dollari) in contratti derivati. Questo incidente ha portato ad aprire un&#8217;indagine per frode. Nel marzo dello stesso anno, la Banca d&#8217;Inghilterra ha accusato alcune banche con base nel Regno Unito di sopravvalutare il proprio capitale di 59 miliardi di euro nascondendo perdite per 36 miliardi.</p>
<p>Negli ultimi anni, l&#8217;avvicinarsi di Basilea III all&#8217;orizzonte, ha portato le grandi banche a sviluppare risposte creative in modo da assicurarsi che alla fine dei complessi calcoli la cifra da considerare come requisito patrimoniale non aumentasse troppo.</p>
<p>Deutsche Bank non è un&#8217;eccezione. Al culmine della crisi finanziaria nel 2008 il CEO Joseph Ackermann ha affermato con sicurezza che «Deutsch non è mai stata in pericolo» aggiungendo che avrebbe provato vergogna se avessero dovuto accettare denaro pubblico.</p>
<p>Ma nel giugno 2011 emergono le prime testimonianze di tre whistleblower hanno portato le prove di una perdita di circa 13 miliardi di euro in complessi contratti derivati nel corso del picco della crisi, nel 2008.<br />
Questo episodio è particolarmente imbarazzante per Ackermann e la Deutsch Bank perché una corretta valutazione del capitale della banca l&#8217;avrebbe posta nel numero degli istituti che necessitavano l&#8217;aiuto del governo tedesco, minando sensibilmente la fama di banca solida.</p>
<p>Non solo. Nel 2012 Deutsch Bank ha avuto un grosso problema con i requisiti patrimoniali richiesti. Per evitare il problema, la banca ha compiuto tre azioni: ha svenduto le attività rischiose, ha comprato derivati per assicurarsi contro le perdite su altre attività e, ultimo ma non meno importante,  ha aggiustato considerevolmente i propri modelli interni di valutazione del rischio. In totale, la banca è riuscita ad aggiustare il suo bilancio di 55 miliardi di euro di cui 26 miliardi sono il risultato del solo gioco con i propri modelli di valutazione del rischio.</p>
<p>Insomma, ci sono prove sufficienti per affermare che le banche stanno usando modelli ben disegnati per abbassare i requisiti patrimoniali a un livello tale per cui le regole stabilite sulle riserve risultano praticamente prive di senso. Qualsiasi tentativo di rendere le banche più resistenti alle oscillazioni di mercato aumentando i requisiti patrimoniali sarà vano se si continuerà a lasciare alle banche la possibilità di usare i propri modelli interni. Alcuni specialisti e regolatori si spingono persino oltre, chiedendosi se i requisiti di capitale siano gli strumenti migliori per evitare il collasso delle banche.</p>
<p>Nel momenti in cui la UE adotta la sua versione diluita degli accordi di Basilea questi ultimi vengono messi in discussione. La domanda a cui trovare risposta è: come si può salvaguardare il pubblico da costosi salvataggi di banche e da misure di austerità che tendono ad accompagnarli? Una strada potrebbe essere finirla con l&#8217;autoregolamentazione, creare un settore bancario diverso, dove non esistono banche too-big-to-fail e con banche pubbliche che siano una componente via via crescente. Le grandi banche private hanno avuto la loro possibilità.</p>
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		<title>Frodi bancarie</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 07:58:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tigella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo il NewYork Times sono almeno otto le agenzie federali che stanno indagando su JPMorgan Chase nel momento in cui la banca registra profitti da record. «Potenzialmente, ogni singolo istituto finanziario degli Stati Uniti ha commesso frodi, prima o poi» &#8230; <a href="http://www.nonconimieisoldi.org/blog/frodi-bancarie/">Leggi tutto <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo il NewYork Times sono almeno otto le agenzie federali che stanno indagando su JPMorgan Chase nel momento in cui la banca registra profitti da record. «Potenzialmente, ogni singolo istituto finanziario degli Stati Uniti ha commesso frodi, prima o poi» ha dichiarato il senatore Bernie Sanders «quindi la domanda è se la frode è il modello di business di Wall Street. Credo che si possa scoprire che lo è». Fra molti esempi, JPMorgan Chase nel 2011 ha pagato 156,3 milioni di dollari per sistemare accuse collegate alla crisi finanziaria. Nessuno è andato in prigione. In un accordo separato nello stesso anno, la banca ha pagato 56 milioni di dollari per l&#8217;accusa di aver sovraccaricato membri dell&#8217;esercito sui loro mutui.</p>
<p><span id="more-2280"></span></p>
<p>In realtà, nessun dirigente di nessuna banca è andato in prigione per il collasso finanziario del 2008 che ha sprofondato il paese nella recessione. In duro contrasto, più di 800 ufficiali di prestito sono stati imprigionati durante la &#8220;Thrift debacle&#8221; negli anni &#8217;80.</p>
<p>Il procuratore generale Eric Holder ha recentemente fatto un&#8217;osservazione sorprendente: i più grandi istituti finanziari sono diventati così enormi che anche solo accusarli di un crimine può avere un impatto negativo sull&#8217;economia nazionale. Per il senatore Sanders una soluzione potrebbe essere dividere in parti più piccole le banche &#8220;too-big-to-fail&#8221;. La sua legge per raggiungere questo obiettivo è diventata il bersaglio dei lobbisti di Wall Street, secondo il New York magazine.</p>
<p>Oltre all&#8217;accordo raggiunto da JPMorgan Chase, altri istituti finanziari sono stati protagonisti di accordi multimilionari in casi di frode. Per esempio:</p>
<p>- Nel 2012 autorità dello Stato e federali hanno deciso di non perseguire il gigante HSBC per aver trasferito miliardi di dollari all&#8217;Iran e aver aiutato i cartelli della droga messicani a far circolare illegalmente soldi attraverso le proprie filiali americane. HSBC è stata multata di 1,92 miliardi di dollari per questi comportamenti criminali e nessuno è andato in prigione.</p>
<p>- Wells Fargo nel 2011 ha accettato di pagare 85 milioni di dollari di multa per risolvere le accuse della Federal riserve di aver proposto ai propri clienti prestiti più costosi e aver falsificati dati nelle richieste di mutuo. Nessuno è andato in prigione per questa cattiva condotta.</p>
<p>-Citigroup nel 2012 è stata multata per 590 milioni di dollari per aver mentito agli investitori sull&#8217;estensione del suo coinvolgimento nel debito dei subprime tossici. Nessuno è andato in prigione. Qualche mese prima, nello stesso anno, aveva pagato 158,3 milioni di dollari al governo degli Stati Uniti per aver sistematicamente violato le norme sui mutui. Nessuno è andato in prigione. Nel 2010 Citigroup è stata multata di 75 milioni di dollari per aver ripetutamente fatto affermazioni fuorvianti e aver dato informazioni imprecise nelle comunicazioni dei propri guadagni trimestrali durante la crisi finanziaria.</p>
<p>- Bank of America nel 2011 è stata multata di 335 milioni di dollari per aver discriminato proprietari di case neri e ispanici. Secondo il Dipartimento di giustizia, circa 200.000 persone sono state caricate con tassi di interesse più alti sono a causa della loro razza o nazionalità.</p>
<p>- Bank of America nel 200 è stata multata per 150 milioni di dollari per aver indotto in errore gli investitori in seguito all&#8217;annuncio che avrebbe acqusito Merrill Lynch. Nessuno è andato in prigione.</p>
<p>- Goldman Sachs nel 2010 ha ricevuto una multa di 550 milioni di dollari per aver venduto titoli garantiti da ipoteca perdenti senza dire che il miliardario manager di hedge fund John Paulson stava scommettendo che quei mutui sarebbero falliti.</p>
<p>Tradotto dal <a href="http://www.sanders.senate.gov/newsroom/news/?id=E95FECC5-1D38-4542-90A9-60C59A296857" target="_blank">sito del senatore Bernie Sanders</a></p>
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		<title>&#8220;Toque a Bankia&#8221;: il sabotaggio creativo delle banche spagnole</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 07:38:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tigella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 9 maggio sarà probabilmente difficile recarsi in una filiale di Bankia, in Spagna, e compiere qualsiasi operazione. Una parte degli attivisti del movimento #15M, infatti, ha ideato una singolare protesta che ha lo scopo di bloccare le attività della &#8230; <a href="http://www.nonconimieisoldi.org/blog/toque-a-bankia-il-sabotaggio-creativo-delle-banche-spagnole/">Leggi tutto <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 9 maggio sarà probabilmente difficile recarsi in una filiale di Bankia, in Spagna, e compiere qualsiasi operazione. Una parte degli attivisti del movimento #15M, infatti, ha ideato <a href="http://toqueabankia.net/index.html" target="_blank">una singolare protesta</a> che ha lo scopo di bloccare le attività della più grande banca del paese i cui debiti sono stati recentemente ripagati dallo Stato.</p>
<p><span id="more-2273"></span></p>
<p>Si tratta di una serie di azioni dirette giocose e divertenti che hanno lo scopo di creare lunghe file agli sportelli, rallentare il lavoro chiedendo numerose informazioni, facendo eseguire  operazioni complesse, depositando pochi centesimi o chiedendo di cambiare manciate di piccole monete, da contare rigorosamente una alla volta. Insomma, quello che gli spagnoli chiamano &#8220;<em>cansinismo</em>&#8221; (forme di protesta che mettono l&#8217;accento sull&#8217;aspetto ludico, buffo e assurdo) abbinato alla diffusione di materiale informativo sugli abusi finanziari di Bankia.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2277" href="http://www.nonconimieisoldi.org/blog/toque-a-bankia-il-sabotaggio-creativo-delle-banche-spagnole/attachment/yeswegila4/"><img class="aligncenter size-full wp-image-2277" title="yeswegila4" src="http://www.nonconimieisoldi.org/wp-content/uploads/2013/05/yeswegila4.jpg" alt="" width="318" height="545" /></a></p>
<p>Scopo della protesta è chiedere il blocco degli sfratti e l’abrogazione dell’articolo 135 della Costituzione spagnola, concordato dal PP e il PSOE nell’agosto 2011, che impone la priorità del pagamento del debito nel bilancio dello Stato.</p>
<p>A quasi due anni dall&#8217;inizio del movimento di protesta spagnolo, questa iniziativa si inserisce in un denso calendario di eventi che attraverseranno il paese e che culmineranno <a href="http://mayo2013.tomalaplaza.net/" target="_blank">a Madrid il 12 maggio</a>.</p>
<p>Via <a href="http://comune-info.net/2013/05/la-banca-della-creativita/" target="_blank">Comune-info</a></p>
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		<title>Quando le banche sanno fare del bene: storie di progetti che migliorano vite</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 07:19:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tigella</dc:creator>
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		<guid isPermaLink="false">http://www.nonconimieisoldi.org/?p=2270</guid>
		<description><![CDATA[Global Alliance for Banking on Values è un&#8217;organizzazione che associa banche etiche di ogni angolo del mondo, dall&#8217;Asia all&#8217;Africa, dall&#8217;America Latina al Nord America all&#8217;Europa. Tra i membri si trovano banche di microcredito, cooperative di credito, banche di comunità, banche &#8230; <a href="http://www.nonconimieisoldi.org/blog/quando-le-banche-sanno-fare-del-bene-storie-di-progetti-che-migliorano-vite/">Leggi tutto <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Global Alliance for Banking on Values" href="http://www.gabv.org/" target="_blank">Global Alliance for Banking on Values</a> è un&#8217;organizzazione che associa banche etiche di ogni angolo del mondo, dall&#8217;Asia all&#8217;Africa, dall&#8217;America Latina al Nord America all&#8217;Europa. Tra i membri si trovano banche di microcredito, cooperative di credito, banche di comunità, banche etiche che finanziano imprese sociali, ambientali e culturali.</p>
<p>Sfogliando le storie delle imprese finanziate dalle banche socie della rete di GABV è possibile apprezzare l&#8217;impatto concreto e, spesso, determinante, del fare banca avendo come obiettivo il miglioramento della qualità di vita di individui e comunità ovunque nel mondo.</p>
<p><span id="more-2270"></span></p>
<p>Per esempio, <a href="http://www.gabv.org/stories/secure-housing-for-women-escaping-domestic-violence-melbourne-australia#.UYYoLCsp3UY" target="_blank">Bankmecu</a> finanzia a Melbourne, in Australia, un progetto abitativo per donne che hanno subito violenza domestica. Attivo dal 1996, il progetto dispone al momento di 65 abitazioni che ospitano 173 donne e bambini. Dal 2009 Bankmecu ha sostenuto il progetto con 3,4 milioni di dollari e ha condotto uno studio che ha dimostrato i benefici prodotti, quantificabili in 3,14 milioni di dollari di ritorno sull&#8217;investimento. E in tempi di riduzione della spesa pubblica in welfare la sfida è riuscire a garantire la continuità del progetto.</p>
<p>In Salvador <a href="http://www.gabv.org/stories/from-seed-to-cup-quality-coffee-production-in-el-salavador#.UYYqhSsp3UY" target="_blank">Apoyo Integral</a> ha permesso a Roberto Vasquez Zaldaña di realizzare il suo sogno di diventare coltivatore di caffè, controllando tutto il ciclo di produzione, dalla semina alla raccolta, lasciando all&#8217;esterno solo la tostatura dei chicchi. Per il futuro Roberto progetta di migliorare il processo di produzione ed espandersi oltre i confini del Salvador.</p>
<p>Tra le storie di successo figura anche la Messina Community Foundation finanziata da <a href="http://www.gabv.org/stories/from-convict-to-craftsman-re-skilling-former-inmates-in-sicily-italy#.UYYsnSsp3UY" target="_blank">Banca Etica</a>, e fondata per promuovere lo sviluppo personale di uomini e donne integrando formazione, welfare e artigianato. Si tratta di un&#8217;impresa sociale che fornisce formazioni in tecniche di artigianato tradizionale integrando ex detenuti del carcere psichiatrico di Barcellona Pozzo di Gotto. Tutti i guadagni derivati dalle attività sono reinvestiti in progetti sociali e culturali che coinvolgono la comunità locale. La Fondazione è stata riconosciuta dall&#8217;OCSE, dall&#8217;UNOPS e dall&#8217;OMS come uno dei modelli più interessanti al mondo di welfare locale e di sviluppo.</p>
<p>Scorrendo le storie si trova un progetto di miglioramento dell&#8217;efficienza energetica a Ulan Bator, la capitale più fredda al mondo, sostenuto da <a href="http://www.gabv.org/stories/energy-efficiency-in-the-coldest-capital-in-the-world-mongolia#.UYYvIysp3UY" target="_blank">XacBank</a>. O il progetto di Mustafa Bepari, che in Bangladesh usa fibre di cocco per produrre tappeti grazie al finanziamento di <a href="http://www.gabv.org/stories/turning-coconut-fibre-into-carpet-threads-bangladesh#.UYYwFCsp3UY" target="_blank">BRAC</a>. E a leggere <a href="http://www.gabv.org/our-bank-stories" target="_blank">tutte le storie</a> si ha davvero la sensazione che basta poco per rendere il mondo un posto migliore, per singoli individui e per intere comunità.</p>
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		<title>Non ci sono mai stati così tanti miliardari nel mondo</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 09:12:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tigella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono 210 in più dell&#8217;anno scorso e i loro patrimoni, tutti insieme, arrivano a 5.400 miliardi di dollari. I miliardari non sono mai stati così numerosi. Un paradosso in tempo di crisi? Veramente no, spiega Guillaume Daudin, professore universitario e &#8230; <a href="http://www.nonconimieisoldi.org/blog/non-ci-sono-mai-stati-cosi-tanti-miliardari-nel-mondo/">Leggi tutto <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono 210 in più dell&#8217;anno scorso e i loro patrimoni, tutti insieme, arrivano a 5.400 miliardi di dollari. I miliardari non sono mai stati così numerosi. Un paradosso in tempo di crisi? Veramente no, spiega Guillaume Daudin, professore universitario e ricercatore all&#8217;<a href="http://www.ofce.sciences-po.fr/" target="_blank">OFCE, l&#8217;Osservatorio francese sulle congiunture economiche</a>.</p>
<p>Sembra paradossale che il numero di miliardari nel mondo sia il più elevato dalla Prima Guerra mondiale mentre attraversiamo ancora una crisi e le politiche di austerità si moltiplicano. L&#8217;ultima riduzione del numero dei grandi patrimoni risale al 2009, dopo lo shock della crisi finanziaria. Tra il 2008 e il 2009 il miliardari sono passati da 1.100 a 800. Ma da allora il loro numero non ha fatto che aumentare.</p>
<p><span id="more-2266"></span></p>
<p><strong>Gli investimenti in borsa rendono di più</strong></p>
<p>L&#8217;aumento del numero di miliardari tra il 2012 e il 2013 (+210), ma anche quello dei loro patrimoni accumulati (+17%) è legato a due fattori.</p>
<p>Da una parte c&#8217;è una spiegazione a lungo termine: l&#8217;inflazione leggermente positiva fa matematicamente crescere le fortune. Ma questo spiega solo una piccola parte dell&#8217;evoluzione.</p>
<p>Dall&#8217;altra parte, ed è la spiegazione principale, il prezzo degli attivi è ripartito al rialzo. Le grandi fortune generano un plusvalore consistente, che contrasta con le perdite di quattro anni fa. Questi guadagni in capitale gonfiano gli attivi di tutti i ricchi e permettono ad alcuni di loro di passare il limite del miliardo.</p>
<p><strong>0,1% contro il resto della popolazione</strong></p>
<p>Le più grandi fortune sono quelle che fanno prosperare un&#8217;impresa o coloro che ne hanno ereditato (Carlos Slim, Liliane Bettencourt, Amancio Ortega…) Al contrario, solo tre hanno fonti di reddito diversificate.</p>
<p>In maniera più generale, che significato possiamo attribuire a questo aumento di miliardari nel mondo? E&#8217; un fenomeno marginale o ci dice qualcosa di importante sull&#8217;evoluzione delle nostre società? Per Guillaume Daudin è una caratteristica tipica della crescita delle disuguaglianze. Non si parla del 10% della popolazione contro il 90%, ma dello 0,1% contro tutto il resto.</p>
<p>Nella prima metà del XX secolo le disuguaglianze all&#8217;interno dei paesi si erano ridotte. Poi si sono stabilizzate nel secondo dopoguerra e sono tornate a crescere con le politiche liberali applicate a partire dagli anni &#8217;80. Le politiche pubbliche si sono molto evolute negli ultimi 50 anni, sono diventate più favorevoli ai grandi patrimoni, in particolare grazie all&#8217;abbassamento delle imposte sul reddito e sulle successioni.</p>
<p>Lo si vede bene nella classifica di Forbes: fra gli individui più ricchi si trovano almeno tre ereditieri (i due fratelli Koch e Liliane Bettencourt).</p>
<p><strong>Occorre aumentare l&#8217;imposta sulle successioni</strong></p>
<p>Sappiamo che le disuguaglianze hanno effetti negativi sulla società in generale. Il paragone fa soffrire e disperare. Succede anche tra i più ricchi: uno che si sposta in elicottero si lamenterà perché altri lo fanno con un jet privato. E&#8217; una corsa in cui tutti sono perdenti e nella quale si sprecano risorse. Le disuguaglianze incitano ciascuno a concentrare le proprie energie sulla divisione della torta invece che sull&#8217;aumentare la sua dimensione.</p>
<p>D&#8217;altronde, il ruolo politico dei miliardari &#8211; perché ne hanno uno &#8211; non è necessariamente positivo per la società nel suo insieme. Se possiamo accettare l&#8217;esistenza di reti di influenza, non possiamo accettare che in democrazia il potere d&#8217;influenza sia direttamente legato alla fortuna individuale.</p>
<p>Decisioni politiche hanno lasciato le disuguaglianze aumentare. Decisioni politiche permetterebbero di ripartire in una dinamica più egalitaria, per esempio aumentando l&#8217;imposta sulle successioni.</p>
<p><em>Tradotto e adattato da <a href="http://leplus.nouvelobs.com/contribution/794878-nombre-record-de-milliardaires-dans-le-monde-la-montee-des-inegalites-illustree.html" target="_blank">Le Plus</a>.</em></p>
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		<title>Le politiche di austerità sono dovute a un errore in un file Excel?</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 07:04:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tigella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uno degli articoli più citati negli ultimi anni dai sostenitori dell&#8217;austerità sarebbe basato su un errore di calcolo in un foglio di Excel. Nel 2010 Carmen Reinhart e Kenneth Rogoff, due economisti di Harvard che hanno occupato posti di alta responsabilità &#8230; <a href="http://www.nonconimieisoldi.org/blog/le-politiche-di-austerita-sono-dovute-a-un-errore-in-un-file-excel/">Leggi tutto <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno degli articoli più citati negli ultimi anni dai sostenitori dell&#8217;austerità sarebbe basato su un errore di calcolo in un foglio di Excel. Nel 2010 Carmen Reinhart e Kenneth Rogoff, due economisti di Harvard che hanno occupato posti di alta responsabilità al Fondo Monetario Internazionale, hanno pubblicato un articolo dal titolo <a href="http://www.nber.org/papers/w15639" target="_blank">«Growth in a Time of Debt»</a> nel quale, analizzando le statistiche del periodo 1946-2009, sostengono che la crescita è considerevolmente più bassa nei paesi in cui il debito pubblico supera il 90% del PIL.</p>
<p>In due anni questo articolo è diventato molto influente: citato in più di 500 articoli universitari, <a href="http://qz.com/75117/how-influential-was-the-study-warning-high-debt-kills-growth/" target="_blank">menzionato</a> dall&#8217;ex segretario di stato al Tesoro degli Stati Uniti Timothy Geithner, dal candidato repubblicano alla vice presidenza Paul Ryan o dal commissario europeo agli affari economici Olli Rehn.</p>
<p><span id="more-2249"></span></p>
<p>Da alcuni giorni, però, si è scatenata una polemica a partire da un intervento di <a href="http://www.nextnewdeal.net/rortybomb/researchers-finally-replicated-reinhart-rogoff-and-there-are-serious-problems">Mike Konczal, ricercatore del Roosevelt Institute</a> che ha riportato i risultati di <a href="http://www.peri.umass.edu/fileadmin/pdf/working_papers/working_papers_301-350/WP322.pdf" target="_blank">uno studio</a> condotto da tre economisti dell&#8217;università del Massachusetts, Thomas Herndon, Michael Ash et Robert Pollin che hanno avuto accesso ai dati usati da Rogoff e Reinhart.</p>
<p>Secondo questi ricercatori, Rogoff et Reinhart hanno escluso dai dati alcuni anni e paesi e soprattutto, anche se <a href="http://ftalphaville.ft.com/2013/04/16/1463192/raining-on-reinhart-and-rogoff/" target="_blank">per il Financial Times</a> non è l&#8217;errore più importante, hanno fatto un errore in una formula di Excel che ha escluso cinque paesi (Australia, Austria, Belgio, Canada e Danimarca) dal calcolo del tasso di crescita media quando il debito supera il 90%. Errore che fa abbassare questo tasso medio di 2,2% in realtà a -0,1%&#8230;</p>
<div id="attachment_2251" class="wp-caption aligncenter" style="width: 434px"><a rel="attachment wp-att-2251" href="http://www.nonconimieisoldi.org/blog/le-politiche-di-austerita-sono-dovute-a-un-errore-in-un-file-excel/attachment/reinhart_rogoff_coding_error_0/"><img class="size-full wp-image-2251" title="reinhart_rogoff_coding_error" src="http://www.nonconimieisoldi.org/wp-content/uploads/2013/04/reinhart_rogoff_coding_error_0.png" alt="" width="424" height="419" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;errore di formula di Reinhart e Rogoff: le celle da L45 a L49 sono state dimenticate nel calcolo della media della colonna L</p></div>
<p>La sinistra americana ha immediatamente accolto questo nuovo studio. <em><a href="http://www.cepr.net/index.php/blogs/beat-the-press/how-much-unemployment-was-caused-by-reinhart-and-rogoffs-arithmetic-mistake" target="_blank">«Quanta disoccupazione è stata provocata dall&#8217;errore aritmetico di Reinhart e Rogoff?»</a></em> si chiede Dean Baker, codirettore dell&#8217;Economic and Policy Research, facendo appello a <em>«una rivalutazione delle politiche di austerità budgetaria negli Stati Uniti e altrove»</em>. Il blog <a href="http://thinkprogress.org/economy/2013/04/16/1875891/what-the-austerity-papers-intellectual-collapse-tells-us-about-modern-journalism/?mobile=nc" target="_blank">ThinkProgress</a> denuncia, da parte sua, <em>«un errore di un&#8217;immensa importanza politica e economica»</em> e attacca il modo in cui la stampa aveva dato conto del lavoro di Reinhart e Rogoff.</p>
<p>I due economisti di Harvard hanno risposto con un comunicato in cui, senza esprimersi sull&#8217;errore di calcolo, sottolineano la correttezza delle conclusioni fattuali del proprio studio. <em><a href="http://krugman.blogs.nytimes.com/2013/04/16/reinhart-rogoff-continued/" target="_blank">«Una risposta pessima»</a></em>, secondo il premio Nobel per l&#8217;economia Paul Krugman che li accusa di <em>«sfuggire la critica»</em>. Per Justin Wolfers, <a href="http://economix.blogs.nytimes.com/2013/04/16/flaws-are-cited-in-a-landmark-study-on-debt-and-growth/" target="_blank">intervistato dal New York Times</a>, <em>«hanno ragione a dire che la struttura di base dei loro risultati regge»</em> ma <em>«i loro critici hanno ragioni a dire che la loro forza è sminuita»</em>.</p>
<p>Cinica la conclusione di <a href="http://www.slate.com/blogs/moneybox/2013/04/16/reinhart_rogoff_coding_error_austerity_policies_founded_on_bad_coding.html">Matthew Yglesias di Slate.com:</a> «E&#8217; letteralmente l&#8217;articolo più influente nel dibattito pubblico politico sull&#8217;importanza della stabilizzazione del debito, quindi di certo ora cambierà tutto. O, piuttosto, non cambierà nulla».</p>
<p><em>Tradotto e riadattato da <a href="http://www.slate.fr/lien/70939/etude-dette-austerite-erreur-excel" target="_blank">Slate.fr</a></em></p>
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		<title>Un sondaggio e una domanda</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Apr 2013 08:33:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tigella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Andrea Baranes Chiediamo aiuto ai nostri lettori&#8230; Le misure per uscire dalla crisi sono chiare. Dobbiamo: 1. accettare i piani di austerità, stringere la cinghia, tagliare il welfare a partire da sanità e pensioni; 2. rimettere in discussione diritti &#8230; <a href="http://www.nonconimieisoldi.org/blog/un-sondaggio-e-una-domanda/">Leggi tutto <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <em>Andrea Baranes</em></p>
<p>Chiediamo aiuto ai nostri lettori&#8230;</p>
<p>Le misure per uscire dalla crisi sono chiare. Dobbiamo:<br />
1. accettare i piani di austerità, stringere la cinghia, tagliare il welfare a partire da sanità e pensioni;<br />
2. rimettere in discussione diritti dati per acquisiti e adottare politiche per una maggiore “flessibilità” del lavoro e “moderazione” dei salari;<br />
3. avere un governo forte e dimostrare stabilità politica;<br />
4. delegare decisioni sempre più importanti alla Troika (BCE, Commissione europea, FMI), istituzioni che nessuno ha democraticamente eletto, ma che devono supervisionare ogni aspetto della politica economica italiana.</p>
<p>Il perché ormai lo sanno anche i sassi. I nostri conti pubblici non sono in ordine, ci siamo comportati male e ora non ci sono alternative. Se non facciamo disciplinatamente i compiti verremo puniti dall&#8217;insindacabile giudizio dei mercati. E&#8217; lo spread il nuovo indice che misura la bontà delle politiche pubbliche e lo stato di salute dei Paesi. In poche parole, l&#8217;unica cosa che conta è dare fiducia ai mercati.</p>
<p>Bene, qual&#8217;è la situazione oggi? Politicamente, siamo senza governo; il Parlamento uscito dalle urne non è in grado di esprimere una maggioranza. Finanziariamente, il debito ha toccato nuovi record, sia in valore assoluto sia in rapporto al PIL, e lo Stato non sa nemmeno dove trovare le risorse per la cassa integrazione. Economicamente continuiamo a essere in recessione, la produzione industriale è in calo, i consumi crollano. Socialmente, gli italiani sono sempre più sfiduciati.</p>
<p>In questa situazione, l&#8217;infallibile responso dell&#8217;oracolo finanziario dovrebbe essere chiaro: l&#8217;Italia è una mina vagante, fuga degli investitori, impossibilità di piazzare un titolo di Stato anche offrendo tassi di interesse degni del peggiore usuraio, spread alle stelle.<br />
E invece no. Niente di tutto questo. Anzi. Lo spread è ai minimi da anni a questa parte. L&#8217;ultima asta dei BTP è andata una meraviglia. Il ministero del Tesoro ha emesso un comunicato stampa per annunciarne la chiusura anticipata, perché le richieste erano enormemente superiori all&#8217;offerta di titoli. Oggi tutti vogliono investire in Italia.</p>
<p>Per capire il perché chiediamo aiuto ai nostri lettori. Un piccolo sondaggio. Voi come la vedete?</p>
<ol>
<li><span style="color: #000000;">I 	mercati finanziari sono totalmente irrazionali, lo spread dovrebbe 	effettivamente essere alle stelle ma la famigerata “efficienza” 	dei mercati è una bufala gigantesca. In realtà gli investitori non 	ci capiscono nulla.</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Non 	c&#8217;è nessun rapporto tra situazione politica e aumento dello spread. 	Gli obbiettivi finanziari sono di brevissimo periodo, i mercati 	vanno avanti a ondate speculative, indipendentemente dai 	fondamentali degli Stati o delle imprese in cui investono.</span></li>
<li><span style="color: #000000;">L&#8217;Italia 	è molto più affidabile in questi giorni. Senza governo, con un 	Parlamento in completo stallo stiamo finalmente dando sicurezza ai 	mercati finanziari.</span></li>
<li><span style="color: #000000;">E&#8217; 	solo uno scherzo architettato da quei simpatici burloni di Wall 	Street e della City.</span></li>
</ol>
<p>Noi una risposta soddisfacente non l&#8217;abbiamo. Anzi, ci sembra che un&#8217;altra domanda sorga spontanea. Ma per quale accidenti di motivo da almeno due anni stiamo vivendo una situazione di austerità, di tagli al welfare, di perdita di diritti, di ulteriore svendita del patrimonio pubblico, di mercificazione dei beni comuni, di rinuncia alla sovranità democratica, di imposizione di governi tecnici, di tagli alle pensioni, e chi più ne ha più ne metta, se al momento di maggiore instabilità e incertezza corrisponde il valore minimo dello spread?</p>
<p>Ancora prima: davvero ogni scelta di politica economica deve essere diretta a compiacere i mercati? E questo persino se i mercati se ne fregano altamente della realtà economica e politica? Un sentito ringraziamento a chi riesce a dare una spiegazione convincente.</p>
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		<title>“Con i miei soldi” cambiamo la finanza azione per azione</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 07:16:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tigella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Da oltre un anno diciamo &#8220;Non con i miei soldi&#8221; a una finanza che fa della speculazione la propria essenza, che ha causato la crisi che stiamo subendo senza pagarne le conseguenze. In questo blog proviamo a spiegarvi i meccanismi &#8230; <a href="http://www.nonconimieisoldi.org/blog/%e2%80%9ccon-i-miei-soldi%e2%80%9d-cambiamo-la-finanza-azione-per-azione/">Leggi tutto <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da oltre un anno diciamo &#8220;Non con i miei soldi&#8221; a una finanza che fa della speculazione la propria essenza, che ha causato la crisi che stiamo subendo senza pagarne le conseguenze. In questo blog proviamo a spiegarvi i meccanismi di funzionamento della finanza e della speculazione certi che solo l&#8217;informazione permette di compiere scelte consapevoli.</p>
<p>Ora Banca Etica ha dato vista a un progetto nostro gemello: si chiama &#8220;<a title="Con i miei soldi" href="http://www.conimieisoldi.org/" target="_blank">Con i miei soldi</a>&#8221; ed è una campagna di educazione finanziaria che si propone di rendere concreti e tangibili i tanti modi in cui i cittadini-risparmiatori possono agire dal basso per contrastare la finanza speculativa che ha distorto l’economia globale negli ultimi decenni, scegliendo invece prodotti e servizi finanziari “etici”: pensati, cioè, in un’ottica di trasparenza, sostenibilità, sostegno all’economia reale e alle imprese che lavorano in settori di interesse collettivo, nel rispetto dell’ambiente e dei diritti umani.</p>
<p><span id="more-2236"></span></p>
<p>Se volete raccontare di aver usato Banca Etica potrete inserire la vostra azione (essere diventati soci di Banca Etica; aver aperto un conto corrente; aver aumentato il numero di azioni; aver partecipato a un&#8217;iniziativa culturale, aver sottoscritto un prodotto per il risparmio dedicato a una specifica iniziativa sociale, ..) <a title="Con i miei soldi" href="http://www.conimieisoldi.org/" target="_blank">nel sito internet della campagna</a>.</p>
<p>I lettori potranno votare le azioni inserite e ogni settimana all&#8217;utente che riceverà il maggiore apprezzamento verrà consegnata una vignetta realizzata da Roberto Grassilli, fondatore di Clarence e vignettista di Cuore. Un riconoscimento simbolico che genererà una galleria di immagini testimonial della finanza etica.</p>
<p>E usando l&#8217;hashtag <a title="#conimieisoldi su Twitter" href="https://twitter.com/search?q=%23conimieisoldi&amp;src=typd" target="_blank">#conimieisoldi</a> potrete condividere anche su Twitter e Instagram le vostre esperienze di uso responsabile del denaro partecipando a pieno titolo all’iniziativa di testimonianza collettiva.</p>
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		<title>Il sistema bancario spiegato ai bambini</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Apr 2013 08:14:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tigella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Se avete problemi a capire (e spiegare) come funziona il sistema bancario, ecco un cartone animato che può venire in vostro soccorso. Mettetevi comodi (e non innervositevi troppo!)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se avete problemi a capire (e spiegare) come funziona il sistema bancario, ecco un cartone animato che può venire in vostro soccorso. </p>
<p>Mettetevi comodi (e non innervositevi troppo!)</p>
<p><iframe width="480" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/K8CvuqK91qo" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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