Ci hanno spiegato i motivi della crisi, ci hanno detto che è colpa della speculazione, ci hanno imposto sacrifici. Quello che non ci hanno raccontato è il grande gioco della finanza e con quali soldi si alimenta.

Scoprilo giocando i tuoi risparmi, o fai subito qualcosa per cambiare le regole del gioco.

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COME USEREMO I TUOI SOLDI?

CHE FAI, INCASSI? -

HAI INCASSATO LA VINCITA!

È quello che facciamo spesso in tanti, quindi non sei solo.
La slot machine è la nostra concezione di risparmio: lo diamo a qualcuno per gestirlo e incassare "gli interessi", senza conoscere i meccanismi che li generano e le conseguenze dell'utilizzo dei nostri soldi.
Non sappiamo (o non vogliamo sapere) che un uso dei nostri soldi poco responsabile e trasparente ha conseguenze negative non solo per "altri", ma anche per noi, il nostro ambiente, il nostro futuro. La buona notizia è che se sono i nostri soldi a generare tutto questo, sono anche i tuoi soldi a poterlo cambiare: puoi chiedere trasparenza, puoi agire, puoi dire anche tu: #NONCONIMIEISOLDI! Scopri cosa puoi fare, subito!

NON HAI INCASSATO LA VINCITA!

Hai fatto una scelta coraggiosa, che quasi nessuno ancora fa. Spesso affidiamo il nostro denaro alla slot machine della finanza speculativa: lo diamo a qualcuno per gestirlo e incassare gli interessi, ma non sappiamo (o non vogliamo conoscere) le dinamiche che generano quel guadagno e le conseguenze del modo in cui i nostri soldi vengono utilizzati. Hai scelto di non contribuire a un uso irresponsabile del tuo denaro. Hai scelto la trasparenza: hai detto #NONCONIMIEISOLDI Ora scopri cosa puoi fare, subito!

Il nostro futuro dipende da ognuno di noi

Essere informati è il primo passo per comprendere quali sono le leve che possiamo utilizzare per influire sulla destinazione dei nostri risparmi. Condividere e diffondere è il secondo passo. Spostare i propri investimenti è il messaggio decisivo al sistema finanziario.

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  • Debito greco: non uno, ma molti fallimenti

    di Andrea Baranes

    323 miliardi di euro, circa il 175% del PIL. Il debito pubblico greco è il vero convitato di pietra dei negoziati con le istituzioni europee e internazionali. Da un lato ogni richiesta al Paese ellenico, dal surplus ai tagli alle pensioni, fino all’aumento dell’IVA, è mirato a reperire le risorse per ripagarlo. Dall’altro, una sua ristrutturazione non è in agenda, l’unica discussione possibile è su come fare si che venga restituito, non se sia possibile farlo e con quali modalità.

    L’impossibilità di pagarlo emerge dal rapporto preliminare del Comitato per la verità sul Debito Pubblico, costituito su decisione del Presidente del Parlamento greco. Un punto di vista di parte, quindi, ma interessante se non altro perché ricostruisce la storia e le caratteristiche di tale debito. Una storia che permette di sfatare alcuni dei principali luoghi comuni che caratterizzano il dibattito attuale, dal presunto eccesso di spesa pubblica al fatto che la Grecia continua a pesare sulle tasche degli europei, dopo i diversi piani di salvataggio degli scorsi anni. Leggi tutto …

  • Diario della crisi – in collegamento da Atene con Kostas Kallergis

    Kosta Kallergis, giornalista greco, si è collegato questa mattina in diretta con Non con i miei soldi.

    Insieme ad Andrea Baranes abbiamo parlato di come Atene e la Grecia si preparano al referendum del 5 luglio e in particolare dell’approccio dei media greci che, salvo rare eccezioni (ERT, cioè la TV pubblica, e il giornale di Syriza) si stanno producendo in un coro a favore del sì che mistifica le ragioni del referendum – trasformandolo in una scelta pro o contro l’euro – nascondendo completamente le ragioni del no e dando spazio ad argomentazioni che, in molti casi, superano il limite della decenza e mettono a disagio chi, come Kallergis, ritiene che il dovere dei media e dei giornalisti sia informare.

    Nel video, l’intervista integrale in inglese. Dal minuto 19:30 la sintesi in italiano.

    A conclusione, Andrea Baranes commenta l’approvazione della norma sul bail in di cui hanno scritto nei giorni scorsi per Non con i miei soldi Giulio Tagliavini e lo stesso Andrea Baranes.