Ci hanno spiegato i motivi della crisi, ci hanno detto che è colpa della speculazione, ci hanno imposto sacrifici. Quello che non ci hanno raccontato è il grande gioco della finanza e con quali soldi si alimenta.

Scoprilo giocando i tuoi risparmi, o fai subito qualcosa per cambiare le regole del gioco.

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COME USEREMO I TUOI SOLDI?

CHE FAI, INCASSI? -

HAI INCASSATO LA VINCITA!

È quello che facciamo spesso in tanti, quindi non sei solo.
La slot machine è la nostra concezione di risparmio: lo diamo a qualcuno per gestirlo e incassare "gli interessi", senza conoscere i meccanismi che li generano e le conseguenze dell'utilizzo dei nostri soldi.
Non sappiamo (o non vogliamo sapere) che un uso dei nostri soldi poco responsabile e trasparente ha conseguenze negative non solo per "altri", ma anche per noi, il nostro ambiente, il nostro futuro. La buona notizia è che se sono i nostri soldi a generare tutto questo, sono anche i tuoi soldi a poterlo cambiare: puoi chiedere trasparenza, puoi agire, puoi dire anche tu: #NONCONIMIEISOLDI! Scopri cosa puoi fare, subito!

NON HAI INCASSATO LA VINCITA!

Hai fatto una scelta coraggiosa, che quasi nessuno ancora fa. Spesso affidiamo il nostro denaro alla slot machine della finanza speculativa: lo diamo a qualcuno per gestirlo e incassare gli interessi, ma non sappiamo (o non vogliamo conoscere) le dinamiche che generano quel guadagno e le conseguenze del modo in cui i nostri soldi vengono utilizzati. Hai scelto di non contribuire a un uso irresponsabile del tuo denaro. Hai scelto la trasparenza: hai detto #NONCONIMIEISOLDI Ora scopri cosa puoi fare, subito!

Il nostro futuro dipende da ognuno di noi

Essere informati è il primo passo per comprendere quali sono le leve che possiamo utilizzare per influire sulla destinazione dei nostri risparmi. Condividere e diffondere è il secondo passo. Spostare i propri investimenti è il messaggio decisivo al sistema finanziario.

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  • Il mistero dei derivati nei conti dello Stato

    di Andrea Baranes

    Lo scorso anno l’Italia ha pagato 2,76 miliardi di euro in meno di interessi sul debito pubblico, in particolare grazie agli interventi della BCE. Peccato che nello stesso anno le perdite e il passivo legati ai derivati siano saliti di circa il doppio, ovvero di 5,46 miliardi.

    A dirlo è un rapporto di Eurostat, che svela alcuni dati a dire poco sconcertanti. Le perdite per l’Italia nel periodo 2011­-2014 sono state superiori a quelle di tutti gli altri Paesi della zona euro messi insieme: 16,95 miliardi di euro per l’Italia, 16,35 per la zona euro. Alcune nazioni, quali Francia, Belgio o Irlanda, hanno registrato anche dei surplus consistenti.

    In un’audizione in Parlamento tenutasi a fine 2014 si è scoperto che il Tesoro gestiva derivati per circa 160 miliardi, con una perdita potenziale di 42 miliardi di euro. La perdita è potenziale perché è quella che si registrerebbe chiudendo i contratti al valore attuale (mark­to­market). Se non è quindi detto che lo Stato debba sborsare l’intera cifra in futuro, colpisce quanto poco si sappia e quanto siano scarne le informazioni fornite dal governo. A maggiore ragione nei giorni in cui lo stesso governo pubblica il DEF e si fa vanto dello “straordinario” risultato – e parliamo anche qui di una previsione e non di dati a consuntivo – legato a un tesoretto di 1,6 miliardi, circa trenta volte più basso delle potenziali perdite in derivati. Leggi tutto …

  • Sotto inchiesta il giornalista dei LuxLeaks

    Aveva portato alla luce lo scandalo sul coinvolgimento del governo del Granducato del Lussemburgo nell’evasione fiscale da parte di grandi multinazionali. Oggi il giornalista francese Edouard Perrin è ufficialmente indagato.

    Fonte: Eubusiness

  • Buone notizie da BankTrack

    BankTrack, rete di organizzazioni della società civile, ha presentato il suo rapporto annuale su tre importanti campagne condotte nel corso del 2014. Al centro di queste campagne la tutela delle foreste, i diritti umani e il coinvolgimento della finanza nell’industria delle energie non rinnovabili, in particolare il carbone.

    Nel rapporto sono sottolineate le vittorie e i successi delle diverse campagne. Leggi tutto …

  • Le indicazioni di voto della Deutsche Bank

    Un governo laburista col sostegno del Partito Nazionale Scozzese sarebbe troppo a sinistra per i gusti della Deutsche Bank che ammonisce: l’SNP spingerà Ed Miliband troppo a sinistra, farà alzare le tasse, mitigherà l’austerità. Intollerabile.

    Fonte: The Telegraph